Imparare ad amarsi

Essere ciò che si è

E’ risaputo che per essere felici è necessario prestare attenzione alle proprie necessità, prendersi cura di se
stessi, accettarsi e trovare il tempo per sè. Spesso però sfugge un dettaglio fondamentale.
Se da piccoli viene imposto cosa fare e con che tempi farlo, poi crescendo si impara a dare spazio ai propri
desideri. Ciascuno si crea le proprie abitudini, i propri ritmi, le proprie rountine che, con il passare del
tempo, si è sempre meno disposti a cambiare.
Si cresce focalizzandosi sempre più su come coccolarsi, come curarsi, quale crema, quale vacanza, quale
palestra, quale sfizio concedersi. Ciascuno tende a crearsi i propri equilibri che, seppur validi, divengono
anche la propria protezione. Tutto quello che ci si concede con la scusa di imparare a amarsi e ad essere ciò
che si è, senza influenze o interferenze di altri, finisce per divenire spinta ma al tempo stesso il primo limite
alla nostra felicità.
Le persone ruotano intorno come fossero agenti esterni; si seleziona, sempre più tramite i social, chi può
essere di nostro gradimento e chi no.
Si prende ciò che piace e si scarta ciò che non serve. Coloro che non danno sostegno vengono bollati come
coloro che non sanno capire.
E con la scusa di imparare ad amarsi ci si abitua a mettere la propria persona su un piedistallo dal quale
difficilmente si potrà scendere. Quel piedistallo sul quale ci si erge un po’ per guardarsi e un po’ per
proteggersi, infine non fa che allontanare da ciò che tutti cercano: la felicità.
Si sopravvaluta una dimensione dell’io, spesso pericolosa e deviante.
Concentrati su come rendere migliore il proprio selfie, si tralascia il dettaglio fondamentale, ovvero che
amarsi non è slegato dalla relazione con gli altri.
Sempre più ci si dimentica cosa vuol dire guardare l’altro, guardarsi l’un l’altro e avere una vita di relazione.
Concentrati nell’amare sé stessi si vive una vita sempre più di solitudine.
Imparare ad amarsi, soli, è e sarà sempre limitante. Perché noi siamo in relazione con gli altri.
Solo le relazioni infatti possono mostrarci parti di noi che si riflettono nell’altro come fosse per noi uno
specchio. Solo in relazione con gli altri possiamo scoprire chi siamo e poi imparare anche ad amarci.
E per essere in relazione con l’altro, per arrivare a scoprire e poi ad amare noi stessi, è necessario dedicare
tempo, energie, attenzioni alle necessità di chi ci sta intorno, accettando e capendone anche i limiti.
Tutte abilità che vanno esercitate, che richiedono impegno, costanza e desiderio di essere in relazione.
Solo se si impara a capire e ad amare chi ci sta vicino, impareremo a conoscere noi stessi e ad amare ogni
parte di noi, anche i difetti che non vediamo o che con arguzia cerchiamo di nascondere.
E infine saremo piacevolmente stupiti nello scoprire che, come disse Francois de La Rochefoucauld,

 

“nelle relazioni sociali, piacciamo più spesso per i nostri difetti che per le nostre qualità”!

Dott.ssa Annachiara Martini

Vincitrice del contest WeWantYou del mese di Gennaio 2021

email: annachiaramartini@martinicomm.it

I contenuti presenti sul blog "ilsigarodifreud.com" dei quali sono autori i proprietari del sito non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti agli autori stessi.  E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.  E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dagli autori.


Copyright © 2010 - 2022 ilsigarodifreud.it by Giulia Radi. All rights reserved - Privacy Policy