Le fantasie sessuali femminili
La sottomissione

L’effetto di 50 sfumature è evidente anche nella ricerca scientifica sulla sessualità, perché gli studi sulla dominazione sessuale non erano mai stati ben pubblicizzati. Ancora oggi infatti molte persone non vogliono ammettere che le donne hanno fantasie o interesse nella violenza o nella coercizione sessuale, per paura che la notizia finirà per incitare o “giustificare” veri stupri. Della serie “Vedete? Allora le donne lo vogliono davvero!”. La verità è che non ha senso voler tenere nascoste le aree più “strane” della sessualità umana. La migliore strategia sarà sempre ammetterle, per poi analizzarle e approfondirle.

Oltre allo smisurato successo che la letteratura erotica ha ottenuto in questi anni, internet e l’ampia disponibilità di pornografia molto diversificata hanno giocato un ruolo nello sviluppo dei nostri gusti sessuali. I comportamenti sessuali, infatti, non sono connessi esclusivamente con la procreazione ma la loro diversità è modulata dai fattori socio-culturali. Per esempio, fino a pochi decenni fa, il sesso orale era ancora illegale in molti paesi (e in alcuni stati americani, lo è ancora), mentre oggigiorno è vastamente accettato come parte della routine sessuale di molte coppie.

 

Le fantasie femminili di dominazione e coercizione

 

La fantasia sessuale è una storia “immaginaria” che ha come tema un comportamento sessuale (anche inteso in senso lato), ed è eccitante ed erotica per la persona che la immagina. Le fantasie rappresentano l’espressione più genuina dei nostri desideri sessuali, perché ci immergono in un universo dove vige la regola del “come se”, in cui tutto (ma proprio tutto) è concesso. In più, le fantasie sono molto utili per la nostra vita sessuale: esse risvegliano e mantengono l’eccitazione sessuale, aiutando quindi con il raggiungimento dell’orgasmo.

Le ricerche che hanno analizzato la prevalenza delle fantasie sessuali negli uomini e nelle donne hanno evidenziato come molto spesso gli uomini riferiscono di immaginare di impiegare un certo grado di forza o violenza contro il/la partner durante l’attività sessuale. Curiosamente, però, le donne riportano fantasie caratterizzate dall’uso di forza o violenza esercitato contro sé stesse e non verso qualcun altro (come gli uomini). Tra tutte le fantasie, a questa va dedicata particolare attenzione, perché le fantasie in cui la donna immagina di essere vittima della forza fisica del partner sono riferite in percentuali altissime. Secondo uno studio di Joyal, Cossette e Lapierre (2015) tra il 30% e il 60% delle donne hanno fantasie sessuali sull’essere sessualmente dominate (64,6%), essere sculacciate o frustrate (36,3%), essere legate (52,1%) o essere forzate/costrette ad avere sesso (29%).

In questo tipo di fantasie sessuali, l’elemento forse più importante è il fatto che la donna è in pieno controllo di quanto accade: può organizzare la scena immaginaria secondo i propri desideri e bisogni, potendo godere di un’eccitazione derivata dal cedere il controllo a qualcuno, mantenendo comunque un controllo sulla situazione. La metà delle donne con questa fantasia infatti sostiene che non sarebbe interessata a realizzarla; questo conferma l’importante distinzione tra le fantasie e i desideri sessuali (più forte nelle donne rispetto agli uomini).

 

E fuori dalla camera da letto?

 

Anche se qualcuno potrebbe pensarla così, la verità è che avere fantasie di sottomissione (messe in atto o no) non significa essere, nella vita quotidiana, problematici in qualsiasi modo. Anzi! Secondo uno studio di Hawley e Hensley (2009), le donne che fantasticano sull’essere sottomesse non hanno punteggi più alti nei test di nevroticismo e tendono ad essere persone assertive. 

I giochi e le fantasie di potere durante il sesso hanno poche conseguenze fuori dalla camera da letto. Se ad una donna piacere essere legata, questo non vorrà dire che sarà meno sicura o intraprendente con il suo capo o il marito, o appunto meno assertiva nel risolvere eventuali conflitti relazionali o lavorativi. Per la maggior parte, infatti, il sesso e la vita scorrono su due binari separati, ed i ruoli assunti nella relazione sessuale non influiranno nelle altre dinamiche di coppia.

 

Last but not least. La prima regola: il consenso!

 

Nel momento in cui si confida una propria fantasia al partner, si stanno condividendo dei segreti, prendendosi dei rischi e rendendo il proprio universo di coppia più unico e intenso. Sebbene sia particolarmente difficile comunicare come si vuole essere approcciati e toccati, ciò che in queste situazioni è imprescindibile e inestimabile è l’essere diretti e precisi su quali sono i propri desideri e bisogni, e questo vale per qualsiasi atto sessuale.

Il pericolo arriva quando una delle parti accetta con riluttanza, magari al fine di mantenere la relazione. Non bisogna mai fare nulla che si voglia davvero fare, perché troppi compromessi semplicemente non funzionano. La consensualità è infatti la regola chiave di qualsiasi coppia che voglia incorporare la dominazione e la sottomissione nella propria relazione. Il “sottomesso” acconsente ad essere tale, proprio perché i limiti e le regole sono definite sulla base di un accordo paritario accettato dai partner pienamente consapevoli, in cui lo scopo ultimo è un’interazione bidirezionale positiva per entrambi.

Infine, è molto importante sottolineare che non esiste nessuna correlazione tra l’essere state esposte ad abusi sessuali e la presenza di fantasie di dominazione o violenza. Anzi, le donne che riportano questo tipo di fantasie (rispetto a chi non le ha) presentano meno sensi di colpa sessuali, atteggiamenti più positivi visto la sessualità e anche una maggiore esperienza sessuale.

Anche per questo, oggi i sessuologi e gli psicoterapeuti sostengono che la sottomissione possa rappresentare, al pari di altri interessi e fantasie, un modo come un altro grazie al quale le donne possano esprimere la loro apertura mentale, la loro personalità e in generale la loro sessualità.

 

 

 

Dott. Francesco Artegiani

 

Riceve su appuntamento a Perugia
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francescoartegiani@gmail.com

 

«L’erotismo estremo è tutto questo e molto di più, e viene interpretato da ciascuno nella chiave più adatta alla propria personalità e alle proprie caratteristiche.»
(Ayzad, 2009)

 

La recente popolarità di una fantasia “estrema”

 

Lo straordinario successo di “Cinquanta sfumature di grigio” (E. L. James, 2011) ha riportato all’attenzione del grande pubblico il ruolo della forza, della violenza e più in generale della dominazione (e quindi della sottomissione) all’interno della relazione di coppia. In particolare, con il termine sottomissione femminile ci riferiamo a quelle donne che traggono piacere sessuale e/o gratificazione emotiva dal rinunciare (a vari livelli) al controllo affidato a un partner dominante.

Sebbene i veterani delle comunità BDSM (Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo) abbiano criticato molto il romanzo della James per essere una rappresentazione inverosimile e per alcuni tratti quasi offensiva di quello stile di vita, è innegabile che il libro abbia incoraggiato molte persone “vanilla” ad essere più aperte verso alcune pratiche che prima non avrebbero mai neanche preso in considerazione. Solo per fare un esempio, nel 2012, cioè l’anno successivo all’uscita del romanzo, le vendite di sex toys legati al mondo BDSM (manette, frustini, ecc.) sono aumentate del 400%.

Per Approfondire:

 

 

Dèttore, D. (2001). Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale. New York: McGraw-Hill Education.

 

Fossi, G., & Mascari, P. (2013). L’immaginario. Fantasie e sessualità. Milano: Franco Angeli.

 

Hawley, P. H., & Hensley, W. A. (2009). Social dominance and forceful submission fantasies: feminine pathology or power?. Journal of Sex Research, 46(6), 568-585.

 

Joyal, C. C., Cossette, A., & Lapierre, V. (2015). What exactly is an unusual sexual fantasy?. Journal of Sexual Medicine, 12, 328-340.