Sai interpretare i sogni?

Secondo me significa soldi!

Photography by: Kevin Corrado

Una delle più frequenti domande che vengono poste agli studenti di psicologia o a psicologi veri e propri è: “Sai interpretare i sogni?”. Molto comunemente il contesto in cui viene posta la domanda è tutt’altro che intimo come, ad esempio, nel bel mezzo di un aperitivo o durante il cenone di natale, con zii, prozii e cugini alla lontana.

Lo psicologo inizia a sudare freddo, si volta intorno, cercando una via di fuga, ma ormai tutta la famiglia allargata l’ha circondato. In una spinosa situazione come questa, le possibili risposte sono due:  stroncare sul nascere la conversazione senza troppe spiegazioni, “No, mi spiace..non ne sono capace”; oppure tentare di spiegare che il contesto non è dei più adeguati, poiché dal sogno potrebbero emergere contenuti personali, a volte anche troppo imbarazzanti.

Qualsiasi sia la risposta il risultato è comunque uno:

“Vabbe dai…te lo racconto lo stesso!” insiste la cugina, con la stessa curiosità di chi si sta accingendo a farsi leggere il futuro da una cartomante; “Allora ho sognato un uomo enorme e gigantesco, con lo stesso cappello di mio padre, ma non era mio padre, che brandiva un ombrello e cercava ad ogni costo di picchiarmi. All’improvviso bla bla bla”. E così per almeno una mezz’oretta, come se non aspettasse altro che liberarsi di questo contenuto angoscioso.. ma in fondo anche questo è terapeutico.

Finito il racconto, gli sguardi dei presenti saettano da una parte all’altra della stanza, alla ricerca di una possibile interpretazione, sentita magari all’oroscopo di Paolo Fox; ed ecco la prima, la prozia 80enne avanzare la sua, “Un uomo con cappello significa soldi, molto probabilmente in futuro troverai finalmente un lavoro, tesoro mio”; “Ma no! Zia ma cosa dici?!” La interrompe il cugino saputello della famiglia “Non si interpretano mica così i sogni, vero?” afferma voltandosi verso il cugino psicologo “ti sei dimenticata dell’ombrello?! Ma è chiaramente un simbolo…FALLICO!!”. Alla parola “fallico” tutti i presenti sgranano gli occhi, alcuni si lanciano sguardi d’intesa e poi tutti ad osservare la sognatrice con sorrisi sornioni, sicuri di aver scoperto i suoi segreti sessuali più reconditi.

In tutto ciò, il famigliare psicologo, stanco del solito teatrino pseudo psicologico, finalmente interviene:

“Il sogno è composto da simboli e analogie, poiché il suo linguaggio non è logico ma metaforico. Il significato di un sogno non può esser dato a priori, ma deve essere il sognatore che, associando liberamente ai suoi pensieri ed emozioni, cerca di capire a cosa può ricollegare l’oggetto sognato. Talvolta, però, ci sono simboli prototipici e universali e ….sì!, in questo sogno l’ombrello era,anche, un simbolo fallico.

Ma cosa vuol dire?

Di certo non rappresenta sempre i desideri sessuali celati del sognatore, non vuol dire che tutti gli uomini che sognano spade e pistole hanno desideri omosessuali repressi e tutte le donne che sognano torri e bastoni abbiano desideri sessuali non espressi.

Significa, oltre ad una concezione squisitamente edipica, che, purtroppo, deriviamo da una società che da millenni è di tipo patriarcale. Da secoli nella nostra cultura chi possedeva il fallo era detentore di potere (in famiglia, nelle istituzioni e a lavoro) e non a caso è solito chiamare individui forti e valenti delle persone con “gli attributi”. Tale sistema ha contribuito nel tempo a influenzare e formare il nostro inconscio e a creare simboli onirici che, per associazione culturale, rappresentano determinati argomenti, come ad esempio, il fallo con il potere.

Pertanto, sognare un oggetto fallico significa, con le dovute eccezioni dell’inconscio personale, sognare un oggetto del potere, autoritario, che si può temere, desiderare, odiare, disprezzare, amare e così via.”

Finito di parlare, nella stanza rimane solo il silenzio dei famigliari, interrotto dal commento della prozia detto a sottovoce: “ Secondo me significa soldi!”.

 

 

Dott. Maggipinto Dario

 

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Per Approfondire:

 

Sigmund Freud – L’interpretazione dei sogni, 1899