Sogni Tipici

L'umanità che sogna

La funzione del sogno, nell’arco della storia, ha subito un notevole cambiamento. Nell’antichità, infatti, all’interno delle culture tribali, il sogno, fatto e raccontato dallo sciamano, rappresentava il campo emotivo comune dell’intera tribù: condividere tali sogni con l’intera comunità permetteva la conoscenza stessa di tale campo, allo scopo di rafforzare i legami tra i membri, garantendo la sopravvivenza del singolo e del gruppo, poiché la sintonia era l’elemento fondamentale per poter cacciare e lottare in “sicurezza”.

Con l’emergere di civiltà più evolute, come l’antica Grecia e l’Impero Romano,  il sogno perderà la sua funzione sociale diventando la rappresentazione di un’oscurità psichica personale o di un presagio divinatorio.

Sarà solo con la nascita della psicoanalisi che il sogno diverrà la via regia dell’inconscio intrapsichico, grazie a Sigmund Freud che individuerà il funzionamento del linguaggio simbolico e censurato del sogno ed utilizzerà la tecnica delle libere associazione per interpretarlo. Ci sono, però, determinati sogni che esulano dalla possibilità di essere interpretati soltanto tramite libere associazioni, poiché il loro significato non è riconducibile unicamente alla storia individuale della persona, ma bensì alla storia dell’essere umano in quanto tale. Questi sogni sono definiti “sogni tipici”. 

Tutti i sogni tipici sono collegati ad una matrice culturale, collettiva o, addirittura, universale, poiché i temi alla base di tali sogni sono riscontrabili in popoli diversi. In sostanza tali sogni rappresentano la creazione dei valori fondanti e della cultura stessa. Sono sogni creati mediante esperienze che accomunano tutti gli esseri umani e, pertanto, ne conservano la medesima esperienza psichica ed emotiva.

Per una miglior comprensione del lettore, andrò ad elencare alcuni sogni tipici trattati dal dott. R. Menarini, Psicologo, psicoterapeuta, nel libro “Nuovi orizzonti della psicologia del sogno e dell’immaginario collettivo”:

 

Essere incinta o Perdere una persona cara: Questi sogni sono due facce della stessa medaglia. Aspettare un bambino è la rappresentazione della massima creatività derivante da una equilibrata identità, ossia è la capacità di trovare una soluzione per superare un problema, in modo da intervenire attivamente sulla realtà. Al contrario, sognare la morte di una persona cara mette in scena l’incapacità di modificare creativamente situazioni in cui siamo immersi, sintomo di una identità poco definita.

Il ladro: Questo tema rappresenta qualcosa di imprevisto che irrompe nella vita dell’individuo ed è connesso al timore del sognatore di venire derubato delle proprie sicurezze. Il cambiamento può essere anche positivo ma nel profondo viene percepito come un’aggressione. L’icona del ladro rappresenta il vero-Sé da sempre sommerso e che ora si presenta nella vita del sognatore dominata dal falso-Sé

Essere aggrediti da animali feroci: Questo tema è simile a quello dei ladri, in quanto mette in scena il timore di perdere le proprie sicurezze. In questo caso gli animali feroci sono associati ad aspetti emotivi difficilmente gestibili;

Volare e Cadere: Il volare simboleggia lo staccarsi dalla realtà per abbandonarsi all’immaginario, avendo una visione privilegiata che permette una possibilità di scelta più consapevole. Il cadere, al contrario, presentifica un impatto sconvolgente con la realtà, l’unica possibile, con la conseguenza di dover sacrificare una parte di sé.”

 

I sogni tipici, costituendosi tramite quegli elementi insisti nella natura dell’essere umano in quanto tale, si compongono di una struttura insatura, permettendo l’adesione alle esperienze individuali del sognatore in una determinata fase del suo ciclo di vita.

Notiamo dunque come la scoperta e lo studio dei sogni tipici ha permesso all’uomo di riappropriarsi di quell’aspetto comunitario e sociale che lo lega all’altro, permettendo, poco a poco, di abbattere i limiti dell’individualità intrapsichica e agevolare la consapevolezza e la conoscenza di un’essenza gruppale e collettiva, forza motrice di nuovi legami. È proprio grazie a tali tipologie di sogni che la persona può raccontare i propri sogni ad altri amici o in famiglia, andando a ricreare quella situazione sciamanica di una condivisione emotiva gruppale, consolidandone i legami: una famiglia che sogna, l’umanità che sogna.

 

 

 

 

Dott. Dario Maggipinto

 

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dario.maggipinto@gmail.com

Per approfondire:

 

 

Abraham K. – Sogno e mito: uno studio di psicologia dei popoli, 1909

 

Raffaele Menarini, V. Montefiori – Nuovi orizzonti della psicologia del sogno e dell’immaginario collettivo, 2013

 

Sigmund Freud – L’interpretazione dei sogni, 1899